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Operazioni Doganali


Pratiche doganali di importazione, esportazione e transito

Espletiamo formalità doganali di importazione ed esportazione definitiva o temporanea e di transito comunitario esterno (T1) ed interno (T2). Nella filiale svizzera, operiamo sia con procedura di domiciliazione che presso sezioni doganali interne e di confine. Scopri tutte le operazioni doganali offerte e contattaci per ricevere maggiori informazioni.

Esportazione definitiva

Si definisce tale quando comporta la cessione ed il trasporto di beni fuori dal territorio comunitario.

Ricordiamo che le cessioni all'esportazione a titolo oneroso - così come le cessioni intracomunitarie - fatte salve poche eccezioni concorrono alla formazione del plafond IVA, fornendo all'esportatore abituale la possibilità di acquistare beni o servizi o importare nell'anno fiscale successivo in esenzione di imposta sul valore aggiunto, secondo le regole e nei limiti stabiliti per legge (dichiarazione di intento).

Qui ci limitiamo a segnalare che, per accordi tra la U.E. (Unione Europea) ed alcuni Paesi Terzi per merci di specifiche origini o di origine CEE, è possibile richiedere in sede di operazione doganale di esportazione l'emissione del certificato di origine EUR 1/EUR-MED - ovvero certificare l'origine in fattura - fatto che in genere consente una riduzione dei tributi da assolvere nel paese di importazione.

Importazione definitiva (immissione in libera pratica/immissione in consumo)

L'immissione in libera pratica si ha a seguito dell'introduzione nel territorio doganale comunitario di merce proveniente da paesi terzi ed al pagamento in dogana dei tributi previsti dalla tariffa doganale europea (dazi, dazi antidumping, ecc.). Con il pagamento dell'IVA, in genere effettuato contestualmente al primo in dogana, si perfeziona l'importazione definitiva o immissione in consumo nello stato.

In questo ambito risulta fondamentale dichiarare correttamente il valore e l'origine della merce, che insieme alla classificazione doganale sono il primo oggetto di controllo da parte della dogana e della Guardia di Finanza.

L'origine della merce è doganalmente un concetto piuttosto complesso cui bisogna prestare molta attenzione.

Dall'origine dipendono l'entità dei diritti da pagare, l'applicazione di misure quali i dazi antidumping e di altri vincoli all'importazione.

In linea generale un prodotto è originario di un determinato paese quando è stato interamente ottenuto in loco (prodotti minerali, animali vivi, ecc.), oppure vi ha subito "l'ultima trasformazione o lavorazione sostanziale, economicamente giustificata ed effettuata in un'impresa attrezzata a tale scopo, che si sia conclusa con la fabbricazione di un prodotto nuovo o abbia rappresentato una fase importante del processo di fabbricazione".

Ci sono poi Paesi e gruppi di Paesi terzi con i quali la Comunità Europea ha concluso degli accordi uni- o bi-laterali; la merce originaria dei paesi accorddisti può usufruire all'importazione di riduzioni daziarie, grazie all'emissione nel Paese esportatore del certificato di origine mod. EUR1 o il modulo A. Naturalmente, esistono regole specifiche che stabiliscono le condizioni alle quali i prodotti acquisiscono "l'origine preferenziale".

Temporanea importazione (perfezionamento attivo / ammissione temporanea)

Con l'espressione generica "temporanea importazione", l'operatore intende l'introduzione temporanea di beni da sottoporre ad operazioni di varia natura (lavorazione, riparazione..) o semplicemente per la partecipazione a fiere, per usi dimostrativi, prove e via dicendo.

La merce è destinata a ritornare all'estero e pertanto non è richiesto l'assolvimento dei diritti doganali, che devono comunque essere garantiti in appropriata forma (assegno circolare o fidejussione).

Per usufruire di detto regime bisogna ottenere specifica autorizzazione da parte della Circoscrizione Doganale competente in base alla sede della ditta. Il vantaggio di questo regime è immediato e consiste nel non pagare i diritti all'importazione. Di contro ci sono precisi dati da fornire e procedure da seguire.

Temporanea esportazione (perfezionamento passivo / traffico internazionale)

Con l'espressione generica "temporanea esportazione", l'operatore intende l'invio temporaneo in paesi terzi di beni da sottoporre ad operazioni di varia natura (lavorazione, riparazione..) o semplicemente per la partecipazione a fiere, per usi dimostrativi, tentata vendita, prove e via dicendo.

Bisogna ottenere specifica autorizzazione da parte della circoscrizione doganale competente in base alla sede della ditta.

Ricorrendo a tale regime è possibile reimportare la merce assolvendo i diritti doganali solo sul valore aggiunto (es.compenso di lavorazione), non anche sul valore della merce esportata. Di contro ci sono precisi dati da fornire e procedure da seguire.

In alternativa si può ricorrere all'esportazione in via definitiva, facendo scortare la merce non da fattura ancorchè proforma, ma dalla cosidetta "lista valorizzata" :in sede di rientro della merce l'operatore è tenuto all'assolvimento dei diritti doganali sul valore della merce più quello della lavorazione.

Carnet ATA

Solo per merci ed utilizzi specifici (es. materiale professionale, merci da esporre in fiera, materiale pedagogico o scientifico, campioni, film cinematografici..) è possibile esportare temporaneamente presentando in dogana il CARNET ATA. Trattasi di documento rilasciato dalla Camera di Commercio dietro presentazione di apposite istanza e fideiussione. In questi ultimi 2 casi non è necessaria alcuna autorizzazione doganale.

La dogana in evoluzione

Negli ultimi anni, grazie allo sviluppo velocissimo dell'informatica, le dogane, in tutto il Mondo, hanno subito una veloce evoluzione e se, fino ad una ventina di anni fa, le Bollette doganali erano compilate manualmente, su fogli spesso molto estesi e con controlli alquanto lunghi e laboriosi, oggi tutto avviene in tempo reale.

Sono state predisposte delle procedure semplificate, sia presso le dogane stesse che presso spedizionieri autorizzati, riducendo di molto i tempi tecnici necessari per effettuazione di una pratica doganale. Un secondo passo molto importante è stato il provvedere ad una centralizzazione dei dati presso il Ministero a Roma accelerando molti dei controlli di routine sulle Aziende Esportatrici e Importatrici. Infine si è anche molto ampliata la collaborazione tra le dogane dei vari Stati.

Le nuove procedure informatizzate
Negli ultimi tempi sono state apportate importanti modifiche al Codice doganale Comunitario e alle relative Disposizioni di Attuazione, nella direzione di rendere più moderne e completamente informatizzate le procedure doganali a livello comunitario. Tra le principali innovazioni, alcune già in vigore, altre presto a regime, si elencano:

  • l'esportazione telematica con emissione del DAU (acronimo di Documento Amministrativo Unico);
  • l'istituzione dell'Operatore Economico Autorizzato (OEA o AEO);
  • il sistema EORI (acronimo di Economic Operator Registration and Identification);
  • lo sdoganamento telematico per i regimi all'importazione, in procedura di domiciliazione.

Sdoganamenti con prodotti sottoposti ad accise

Le accise più comuni sono quelle sulle bevande alcoliche, sui tabacchi lavorati e sui prodotti energetici (combustibili da trasporto e da riscaldamento, come petrolio e benzina, elettricità, gas naturale, carbone e coke).

L'accisa è dovuta sui prodotti sottoposti a quest'imposta all'atto:

  • della loro fabbricazione, compresa, se applicabile, l'estrazione diretta dal suolo, nel territorio della Comunità;
  • della loro importazione nel territorio della Comunità.

Transito comunitario esterno (T1)

Termine che identifica il movimento delle merci che non sono originarie o in libera pratica nella Comunità: merci di paesi terzi che non sono state nazionalizzate in uno degli Stati membri oppure che debbono attraversare il territorio della Ce per essere poi esportate verso Paesi terzi.

Transito comunitario interno (T2)

Termine riferito al movimento delle merci che sono in libera pratica o in libera circolazione nei paesi della Comunità. Emissione modelli T2 per attraversamento della Svizzera.

Assistenza per rilascio autorizzazioni ministeriali - sanitarie

Per merci soggette a vigilanza, a licenza di importazione, a licenza a duplice controllo inerenti i prodotti tessili, per tutti i prodotti destinati all'alimentazione umana compresi i materiali e gli oggetti che verranno in contatto con tali prodotti e inoltre per tutti i cosmetici destinati alla cura del viso e della persona.

Triangolazioni commerciali